un baffo (quasi) inedito

5 Aprile, 2006 di Antonio

baffetto

Montana, maggio 1966.
Le montagne sullo sfondo fanno da cornice ad un inedito Bruno abbellito da un un paio di baffi nuovi di zecca.
Non so chi lo abbia fotografato, ma data e luogo sono scritte di suo pugno sul retro della fotografia.
In quel periodo – giovane di belle speranze – girava gli Stati Uniti a bordo di un maggiolino modificato per fargli da casa. Il sedile posteriore e quello del passeggero erano stati asportati e una brandina occupava il lato destro dell’automobile. Sul retro, un asta appesa tra i finestrini posteriori faceva da armadio. Che invidia!
Quante volte con le mie sorelle abbiamo proiettato per i nostri amici le diapositive di quel viaggio, orgogliosi di un padre così avventuroso. Sono fotografie bellissime che prometto di pubblicare al più presto.
I baffi in questione hanno però avuto vita breve: al suo ritorno in Italia, Linda (istigata da mia madre) gli impose di tagliarseli e non volle salutarlo fino a che non lo fece.
Pubblico questa e le altre foto in onore di un’innocua vanità maschile, mortificata dalla volontà di un pugno di donne.

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