pasta alla siciliana e pasta col broccolo arriminato

21 Gennaio, 2007 di Antonio

Come fa un napoletano come me a vivere in Sicilia rinunciando al consumo di prelibatezze tipicamente partenopee?
Semplice: le sostituisce con quelle locali.
Nella mia personale tabella di conversione, il corrispondente della “Pasta alla siciliana” napoletana è la palermitanissima “Pasta con broccolo arriminato”. Preciso che si tratta di una corrispondenza di natura puramente sentimentale.
Prima di proporvi la ricetta è necessaria una premessa: per un campano la dizione siciliana “broccolo” è quello che in linguistica si chiama un falso amico. Il broccolo siciliano è infatti una variante del cavolfiore da cui si distingue principalmente per il colore (verde), il sapore (leggermente più dolce) e la consistenza (più tenera).
Questa varietà a Napoli non l’ho mai vista, ma credo che la sua sostituzione con il cavolfiore possa essere ritenuta accettabile.
Detto questo passo alla ricetta.

Ingredienti

  • Broccolo
  • Cipolla
  • Acciughe
  • Concentrato di pomodoro
  • Uva passa e pinoli
  • Pangrattato (vedi variante in padella)
  • Parmigiano grattugiato (vedi variante al forno)
  • Pasta: potete usare sia pasta corta (penne o rigatoni) che pasta lunga (bucatini)

Preparazione

broccolo arriminatoPrima di tutto fate bollire il broccolo in abbondante acqua salata. Deve cuocere finché non diventa tenero.
Poi fate rosolare la cipolla e verso la fine aggiungete le acciughe (non troppe, solo per l’aroma). Le acciughe si sciolgono in un paio di minuti.
Tagliate il broccolo in piccoli pezzi (1) ed aggiungetelo al soffritto.
Aggiungete pimoli, uva passa, un mezzo cucchiaio di concentrato di pomodoro e, se vi va, un po’ di pepe (2).
Mescolate abbondantemente il tutto e fate cuocere in modo da far asciugare l’acqua in eccesso. Il risultato finale deve essere una crema un po’ granulosa (3).
Quindi cuocete la pasta e scolatela bene al dente.

A questo punto avete due possibilità: padella o forno.
Nel primo caso versate pasta e condimento in un padellone e fate saltare il tutto per qualche minuto.
Al momento di servire portate in tavola una ciotola in cui avete versato del pangrattato preparato come segue:
versate un filo d’olio in una padellina, fate scaldare, aggiungete il pangrattato e fatelo abbrustolire rigirando ogni tanto per evitare che bruci o si attacchi.
Il pangrattato così trattato (detto anche “mollica atturrata”) si usa come se fosse formaggio grattuggiato.
Nel secondo caso (da cui la mia personale associazione alla pasta alla siciliana) versate pasta e condimento in una teglia o una pirofila.
Coprite con una abbondante spolverata di parmigiano e passate il tutto al forno per 10 – 15 minuti.

Dimenticavo: in siciliano “arriminare” vuol dire mescolare abbondantemente.

PS: le foto le ho prese qui.

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