26 Febbraio, 2007 di zia Annetta
Ricevo da zia Anna e vi giro.
Ingredienti
- kg di zucchero,
- 200 grammi di cacao amaro,
- 1 litro di latte,
- 2 tazzine di caffè,
- 250 decilitri di alcool.
Preparazione
Mischiare bene zucchero e cacao, aggiungere il latte e mettere sul fuoco lento.
Prima che venga a bollire spegnere e aggiungere le due tazzine di caffè.
Raffreddato il composto, completare con l’aggiunta dell’alcool e imbottigliare.
Un bacio,
zia Annetta
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26 Febbraio, 2007 di zia Annetta
Per anni ho lacrimato sulla sfortuna di una salute schifossissima lasciandomi “sconvolgere” da ogni cosa che mi accadeva.
Oggi che ho 63 anni, forse, comincio a “volermi bene”, e a non meravigliarmi dell’amore che sento intorno a me.
Quasi penso di meritare la bella famiglia che ho e i due adorati nipotini. Si, perché, ho finalmente lasciato…la mia famiglia d’origine per dedicarmi alla mia. Sono sempre la zia pazzerella che i miei nipotini “grandi” ricordano e passo il tempo libero a distillare liquori a fare marmellate, a giocare a burraco, a cimentarmi con lavori di decoupage…e a fare la nonna.
Cerco, insomma, di dare importanza “all’istante”.
Vi racconto come credo di esserci arrivata.
“Un giorno un monaco buddista si trovò a scappare inseguito da un orso affamato. Davanti a lui c’era un dirupo e dietro l’orso. Davanti alla scelta, il monaco saltò giù dalla roccia e riuscì ad aggrapparsi ad un ramo sporgente. Si accorse, però, che sotto di lui ruggiva un leone che aspettava famelico che cadesse giù. Mentre così era appeso notò due tartarughine che cominciavano a rosicchiare quel povero legno al quale era aggrappato. A poca distanza da lui c’era un piccolo cespuglio di fragole. Il monaco allungò la mano, colse la più grande e rossa, la mise in bocca e pensò: – squisita-.”
Il tutto forse vi è un po’ confuso ma auguro e tutti voi e a me di saper cogliere l’istante “bello” e vivere con equilibrio, in modo sereno gli accadimenti futuri.
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21 Febbraio, 2007 di Antonio
Due sere fa Mara mi ha fatto provare una vera prelibatezza.
Probabilmente si tratta di un piatto comune ma a me che non lo conoscevo è sembrato davvero speciale. Si tratta di una minestra a base di fave e carciofi. Una volta pronta la si può gustare in due diverse maniere (leggete le due scelte alla fine delle istruzioni). Eccovi la ricetta.
Ingredienti
- 400 g di fave sgranate
- 2 cipolle
- 6 carciofi
- olio d’oliva
- prezzemolo
- pepe
- sale
Preparazione
Mettere a bagno le fave in acqua fresca.
Pulite i carciofi, tagliateli a spicchi e metteteli a bagno in acqua e limone.
Tagliate le cipolle e tritate il prezzemolo.
Mettete tutti gli ingredienti in una pentola coprendoli con acqua e fate cuocere per un’oretta.
A questo punto, come spesso accade, avete due possibilità:
- potete lasciare la minestra brodosa e mangiarla con l’aggiunta di una spolverata di parmigiano,
- potete far stringere il tutto fino a che le fave non comincino a sfarinarsi (fino a formare una purea grossolana).
Se scegliete la seconda strada, vi consiglio caldamente l’aggiunta di abbondante ricotta fresca.
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19 Febbraio, 2007 di Antonio
Cerco di stimolarvi un po’ pubblicando tre fotografie degli anni 50.
Molte delle persone ritratte le conosco, ma di alcuni non saprei dire nulla.
il posto dovrebbe essere il terreno dove oggi sorge il Parco Collarile e che all’epoca era di proprietà di nonno Antonio.
Mi ricordo che quando ero piccolo, nonno a volte mi portava a fare delle lunghe passeggiate e da Piazzetta De Martini arrivavamo fin li.
Ad accoglierci c’era Luisella, che mi dava un uovo fresco.
Per ingrandire le fotografie, fateci un clic sopra.

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10 Febbraio, 2007 di Antonio

Zia Nora sorride mentre papà e zio Gianni bevono un caffè.
Il luogo dovrebbe essere la casa di via Annunziata, a Benevento.
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10 Febbraio, 2007 di Antonio

Quando eravamo piccoli ci sono state tante persone che si sono occupate di noi (Sabatina, Anna, Sisina, …).
Una delle più amate era Lucia.
Lucia viveva a Bagnoli ed era fidanzata con Nino. Quando Nino fu assunto all’Alfa Romeo, si sposarono e partirono per Milano.
Per noi fu un grande dolore.
Prima di partire, Lucia ci portò a fare una passeggiata e poi a casa sua.
Questa foto credo di averla fatta io in quell’occasione.
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10 Febbraio, 2007 di Antonio

Un caro saluto a Mario.
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9 Febbraio, 2007 di Antonio
Questa invece è la casa di Nonna Ina, al Viale Mellusi.
Si riesce a distinguere la finestra della cucina (al terzo piano) mentre il balcone del tinello e la finestra della camera da letto sono parzialmente coperti dall’albero.
Nel cortile, dove zio Gianni parcheggiava la macchina, giocavamo sempre a pallone (ciao Felice).
Il link alla pagina originale è questo.
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9 Febbraio, 2007 di Antonio
Da qualche settimana nella sezione Maps di Live Search (il portale di ricerca di Microsoft) sono disponibili fotografie basso-oblique di alcune delle principali città italiane. Tra queste anche Benevento. Poichè il dettaglio delle fotografie è molto elevato ho subito cercato di individuare la casa dei nonni a Piazzetta De Martini, ma senza successo. La foto che pubblico è il massimo che sono riuscito ad ottenere. Il Duomo è sulla sinistra e nella parte alta si distingue bene Corso Garibaldi. Qualcuno di voi è in grado di aiutarmi?
Chi volesse divertirsi con le fotografie può cominciare facendo clic qui.
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9 Febbraio, 2007 di Antonio
Avere il permesso di pubblicare questa ricetta mi è costato lacrime e sangue.
Zia Rita si è resa conto che la progressiva pubblicazione del suo ricettario sta pian piano erodendo il suo personale patrimonio di prelibatezze.
Ho potuto convincerla solo spiegandole che questi ripetuti atti di generosità produrranno sicuramente altri autorevoli contributi. Che aspettiamo.
Ingredienti
- Riso: ½ kg
- Parmigiano: 100 g
- Burro: 100 g
- Emmental (grattugiato): 100 g
- Provola affumicata (a dadini): 100 g
- Prosciutto cotto: 300 g
- Uova: 3
Preparazione
Preparate una teglia (di quelle per fare i ciambelloni) imburrandola leggermente e rivestendola internamente di prosciutto cotto.
Scaldate il riso, scioglietelo con il burro, fatelo raffreddare e mescolatelo ai vari ingredienti.
Versatelo nella teglia e passate al forno per ¼ d’ora circa.
Si serve caldo.
L’immagine dello sformato di riso è tratta da The Italian Taste
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